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La torre

Dopo un'introduzione in cui l'A. sintetizza i principi della sua filosofia (1° - la verità assoluta c'è anche se non la conosciamo; 2° - all'uomo è dato di cercare questa verità attraverso religione, scienza, filosofia), si precisa il concetto di storia come ricerca dell'assoluto da parte di un individuo, una collettività, l'intera umanità e l'universo stesso nella sua evoluzione: una prospettiva che raggruppa ciò che l'A. chiama la piccola e la grande storia.
Riprendendo il discorso dal punto di vista dell'uomo, considerato nello sviluppo e lo scàndersi delle sue forme, dall'impulso biologico all'emozione, espressione, conoscenza ed ethos (uno sviluppo posto qui sotto l'insegna "il pensiero non è tutto") si dà rilievo all'irrefrenabile tendenza verso quel fine - ossia conoscere la verità e attuare il bene assoluto - che è ciò che si tenta di fare attraverso una storia che non può avere limiti, perché solo l'infinito può rispecchiare quello che si dice assoluto. In questo processo si iscrive la storia dell'umanità nel suo rapporto positivo- negativo con Dio, un rapporto che può giungere a giudicare cattive le leggi dell'universo per una moralità che appare come la risoluzione o il passo finale dell'evoluzionismo, il suo accesso a una metafisica che non rappresenta un distacco da ciò che è fisico ma un suo estremo esplicarsi.
Un appello, di qui, a sostenere una posizione attiva dell'uomo a livello teorico e pratico, nei confronti delle filosofie orientali, con un richiamo all'aforisma nietzschiano "Divieni quello che sei".
L'orizzonte si allarga a considerazioni che riguardano fine e principio di un essere e di un universo e a quanto può suggerire quella parola "rinascita", che sembra trovare la sua figura nel concetto o nel simbolo della Torre che, evocando quella biblica di Babele, si identifica come la costruzione verso la verità che l'uomo ha iniziato in millenni trascorsi e ancora lo impegna, senza timore di punizioni, anzi pronto a reagire a ogni distruzione e ogni diversità di fedi e di lingue, nella speranza che gli sia dato scoprire, arrivando alla cima, quale è l'assoluta verità, che si voglia o non si voglia chiamarla Dio.
M.C.  |
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